Aumento visite pediatriche tosse. Come mai?

In: Salute e benessere Su: domenica, febbraio 11, 2018

La tosse è uno dei motivi più frequenti di richiesta di visita al Pediatra

La tosse è uno dei motivi più frequenti di richiesta di visita al Pediatra, soprattutto nei mesi invernali e dai 0 ai 6 anni di vita (ed è spesso causa di ansie da parte dei genitori).

Soprattutto se i piccoli frequentano l’asilo nido oppure la scuola materna, la tosse si accompagna alle infezioni delle vie respiratorie; queste sono per la maggior parte causate da virus.

CHE COS’È LA TOSSE?

La tosse è un riflesso fisiologico e di difesa dell’organismo che serve ad espellere sostanze irritanti dalle vie respiratorie (ad esempio smog, fumo di sigaretta, germi ecc.); se non ci fosse la tosse, infatti, non sarebbe possibile eliminare il catarro prodotto proprio per combattere i virus!

Nel catarro sono contenute cellule e sostanze antiinfettive che fanno parte della risposta immunitaria; in pratica il catarro serve da “spazzino” delle vie respiratorie.

I VARI TIPI DI TOSSE

Vi possono essere diversi tipi di tosse, in base alla presenza o meno di secrezioni ed in base alla durata dei sintomi:

  •          La tosse secca o stizzosa è dovuta normalmente a irritazioni da virus, a fumo, inquinanti o allergeni; è caratterizzata da assenza di catarro ed è tipica delle laringiti, faringiti e tracheiti.
  •          La tosse catarrale o produttiva è invece caratterizzata dal muco (o catarro) che, appunto, viene espulso con la tosse.

Si fa poi un’ulteriore distinzione tra tosse acuta, che normalmente dura meno di 3 settimane e spesso è associata ad un’infezione virale delle prime vie respiratorie, e tosse cronica (quando la sua durata è superiore alle 3 settimane). Si consiglia, in caso di persistenza dei sintomi, di sottoporre il piccolo a una visita dal Pediatra per valutare attentamente la situazione, in quanto la tosse cronica può avere molteplici cause.

CHE COSA FARE IN CASO DI TOSSE?

Si possono, innanzitutto, adottare alcuni semplici rimedi:

  •          fare bere abbondantemente il bambino, perché l’acqua aiuta a sciogliere il muco;
  •          umidificare l’ambiente in cui vive il piccolo, in particolar modo la stanza in cui dorme (la giusta umidità deve essere intorno al 40-60 %); è importante ricordare che non devono essere usate sostanze balsamiche perché possono irritare maggiormente le vie respiratorie (e, a volte, possono addirittura peggiorare la tosse);
  •          aerare bene i locali in cui vive il bambino e tenere la casa libera dalla polvere;
  •          non portare a spasso il piccolo nelle vie trafficate, soprattutto nelle ore di punta, evitando comunque i luoghi troppo affollati (come, ad esempio, i centri commerciali);
  •          effettuare frequentemente i lavaggi nasali con soluzione fisiologica; questa pratica libera il nasino dal muco, favorisce la respirazione e fluidifica il catarro. Nei bambini più piccoli può essere utile ricorrere, dopo il lavaggio nasale, all’aspirazione del muco con appositi aspiratori “a bocca” di ultima generazione, facilmente reperibili in commercio
  •          fondamentale è evitare il fumo attivo e passivo!!! Un bambino che sta vicino a un fumatore inala l’aria inquinata dell’ambiente.
  •          NON eseguire aerosol con farmaci come cortisonici o broncodilatatori senza prima chiedere consiglio al Pediatra; questi farmaci vanno usati solo in casi di effettiva necessità e non come “rimedi fai da te”. L’aerosol con cortisonici, come dimostrato da studi recenti e come ricordato dall’ACP (Associazione Culturale Pediatri) e dall’Associazione Slow Medicine, rientra nelle cinque pratiche a rischio d’inappropriatezza di cui medici e pazienti dovrebbero parlare. Inoltre non serve a sopprimere la tosse stizzosa che si verifica all’inizio di banali infezioni delle vie respiratorie; tale pratica, se prolungata nel tempo, è associata invece ad effetti collaterali!

Esistono in commercio alcuni sciroppi omeopatici che contengono più rimedi; possono avere un’azione sull’irritazione delle vie aeree, sono privi di effetti collaterali e non contengono i cosiddetti “mucolitici” o sostanze sedative della tosse, proibite dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) a partire da Novembre 2010 per i bambini al di sotto dei 2 anni di vita.

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Un altro rimedio naturale e molto efficace, è far bere al piccolo una bevanda calda a piacere prima di dormire, con un cucchiaino di miele (al di sopra dell’anno di vita!); il miele è un alimento preziosissimo e un potente fluidificante naturale.

ALTRI RIMEDI NATURALI

Solo nei bambini al di sopra dei 2-3 anni di vita, soprattutto se siamo in presenza di infezioni respiratorie recidivanti, possiamo ricorrere alla fitoterapia, in particolare ai macerati glicerici (M.G.); possiamo ad esempio, somministrare al piccolo (al mattino prima di colazione) il macerato glicerico di Ribes Nigrum M.G. (una goccia per ogni chilogrammo di peso corporeo, diluita in acqua), considerato “cortisone naturale” ed adatto anche a rendere il piccolo più resistente alle infezioni.

Anche la Rosa Canina M.G. è adatta per tutte le problematiche stagionali come tosse, raffreddore e mal di gola e, data al di sopra dei 2-3 anni con le stesse modalità sopra indicate, può essere utile per prevenire nei piccoli la comparsa di questi disturbi; grazie all’alta concentrazione in vitamina C naturale, la Rosa Canina stimola il sistema immunitario.

fonte : http://www.bambinonaturale.it

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